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E'
passato un millennio in un battito di ciglia ed ormai è
troppo tardi! Mentre gli uomini fumano in salotto davanti alla
televisione con i piedi scalzi appoggiati sulla poltrona... le
prigioniere... apparentemente chiuse nella loro stanza, stanno
girando per il mondo vestite di pizzi trasparenti e abiti provocanti.
Io le ho incontrate nelle sere di pioggia, con il sole o con il
vento, ho ascoltato le loro storie... ho sentito i loro lamenti.
Donne,
madri e sognatrici... così decise a vivere una nuova vita
da crederci davvero. Sono entrate in punta di piedi per non far
rumore ed ora il battito dei loro tacchi a spillo risuona come
un tam tam per tutta la rete. Hanno tirato fuori i sogni dal cassetto
insieme alla lingerie avuta in premio dai loro stessi uomini affinché
si concedessero in una serata un po' diversa, ma l'hanno indossata
per incontrare un altro.
Eppure
sembravano solo parole... frasi sottili, scritte in rosso su una
pagina candida come la la loro anima, desideri che prendevano
forma proprio perché quel filo che le univa ad uno sconosciuto
pareva essere anche un'insormontabile barriera. Storie inventate
sì... ma desiderate, mentre i battiti acceleravano il flusso
del sangue nel cuore, nel ventre e nella mente, in un rincorrersi
nell'oscurità di un mondo nuovo in cui non ci si perde
mai.
Quanta
attesa per ogni risposta... a volte secondi, a volte ore... giorni...
impossibile accettare lo scorrere lento del tempo quando ben sappiamo
che il postino tecnologico ci consegna all'istante gli altrui
pensieri, e chi mai non si è trovato ad accendere il computer
in piena notte sperando di ricevere la lettera agognata? In altri
tempi le fanciulle avrebbero atteso sul sentiero erboso avvolte
nel loro scialle a fiori, gli occhi fissi in quel punto lontano
dove il rumore si affaccia oltre la collina. Sono passati mille
anni e non è cambiato nulla... oppure tutto.
Ed
alla fine ci ritroviamo davvero, uno di fronte all'altra dopo
centinaia di mail troppo piccole per concenderci il valore della
nostra essenza... e nemmeno sono bastati i bisbigli al telefono
a placare la fame che abbiamo dentro. La donna è fuggita
dall'harem dove lei stessa credeva di essere rinchiusa, ha gettato
il velo insieme alla paura di volare ed ha trovato il coraggio
di incontrare un fantasma che quel filo sottile non le concedeva
di toccare.
Ora
siamo qui.
Chi potrebbe mai pensare che la ferrea insegnante di matematica,
con un marito e due figli a carico, sapesse sciogliere i capelli
con tanta maestria... e con quanta classe si slaccia la giacca
dal taglio classico, per posarla sulla panchina del parco in cui
ci stiamo guardano, nutrendoci di noi. E' strana la vita! Ci prendiamo
per mano e non ci lasciamo più andare... sembriamo due
vecchi amici... invece ci conosciamo da un minuto.
"Ricordo
ancora la tua prima frase e tu la mia... e ci sentiamo due isole
separate da mille miglia di mare che ci ha costretti a navigare.
Abbiamo radici diverse e diversi ideali, ma ci siamo incontrati
in terra sconsacrata e possiamo scendere all'inferno con la certezza
di ritornare. Possiamo vivere fuori dal tempo e dallo spazio reale...
ed ogni volta che ci incontreremo sarà sempre uguale...
stretti, abbracciati sul picco più alto dove nessuno ci
potrà mai trovare."
E
poi? Riusciremo a tornare sulle stesse isole di sempre chiudendo
ciò che è stato in quel ripostiglio nella memoria
che custodisce tutti i nostri segreti? Sapranno mai le donne fingere
di accettare la propria prigionia sotto gli occhi avidi degli
eunuchi e dei padroni di sempre... o un grido lacerante ruberà
al silenzio l'eco dei palazzi dorati per raccontare al mondo che
le catene si sono dissolte?
Forse questo accadrà in un futuro che ancora deve venire,
per ora c'è solo un bisbiglio sommesso che scorre veloce
come l'acqua di fonte... e scivola frizzante tra le rocce porose
della sorgente per disperdersi nell'erba alta. Gli uomini non
devono sapere, gli uomini non devono capire... e poco importa
se mentre cacciano nella radura avranno i piedi a mollo e i pensieri
altrove; le prede sono lontane... le prede sono alla ricerca di
altri cacciatori.
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