La rivolta delle Amazzoni

 

La battaglia è finita... le donne ci hanno battuto sul campo e la resa che ci attende è senza condizioni. Noi, gli uomini, abbiamo sottovalutato il pericolo, ci siamo illusi di poter muovere le nostre compagne come tante pedine sulla scacchiera della vita... ed invece siamo stati chiusi in un angolo da un esercito di Amazzoni a cui ora non possiamo neppure chiedere pietà.
Ci resta un'ultima speranza, legata ad un paradosso a cui ancora possiamo aggrapparci, un filo sottile che potrebbe spezzarsi in qualsiasi momento perché la parte buffa di tutta questa storia è che loro ancora non sanno di averci battuto. L'enigma è nascosto in un miserabile log, un file che contiene il segreto dei loro colloqui in rete, banalmente abbandonato nella cartella di uno dei tanti programmi di comunicazione. La nostra sconfitta ha preso corpo nel momento esatto in cui l'abbiamo trovato.


Ora lo sappiamo, abbiamo la certezza di essere stati traditi ed il nostro stupore si fa imbarazzante perché lo hanno fatto esattamente come lo faremmo noi. Dovevamo prevederlo, era impossibile non accorgersi che ad ogni nostra conquista in rete ci doveva per forza essere anche un perdente, ma speravamo che lo sfortunato fosse sempre un altro e non certo che, prima o poi, potesse accadere persino a noi.

Non possiamo attendere oltre... ora che siamo consapevoli di essere parte di un gioco troppo grande per poter decidere la nostra sorte, dobbiamo decidere come reagire. Certo... l'aver letto frasi così dense di eccitazione ci lascia perplessi. Come ha potuto la nostra donna lasciarsi andare a simili proposte oscene, come si è permessa di accettarle... o di farle... perché questo è il vero dramma: una sua nuova identità sessuale che mai avremmo creduto che potesse avere.

In fondo proviamo anche una certa eccitazione nel leggere quelle frasi soffuse in cui decide di lasciarsi andare a questa nuova eccitante esperienza, ma il dubbio ci assale quando i particolari si fanno sempre più precisi ed il racconto ci porta irrimediabilmente a pensare che i due fedifraghi si siano in qualche modo visti. Più scaviamo nel log, più il presentimento diventa certezza, fino a all'ultima terribile scoperta in cui dobbiamo arrenderci all'evidenza: lei ha usato la nostra WebCam per obbedire alle richieste esplicite dell'altro!

A nulla è valso tenderle una trappola installando sul pc un semplice programma nascosto che duplicasse i files temporanei nel secondo disco d'archivio; quando l'abbiamo lasciata sola per qualche sera già sapevamo che al nostro ritorno avremmo trovato le prove certe del suo tradimento... ma mai avremmo immaginato che sarebbe arrivata a tanto.

Difficile resistere alla tentazione di non vendicarci di quel "bastardo" che le ha fatto togliere gli slip proprio davanti alla WebCam, la scena è troppo simile a quella che abbiamo gustato più volte a parti invertite, ma ora siamo noi ad avere la sensazione di essere stati gabbati... "cornuti e contenti" direbbe qualcuno, eppure ci dev'essere una via di uscita.

Non possiamo nemmeno mostrarle le prove per timore che lei tiri fuori da qualche parte quelle che ci riguardano da vicino... dunque siamo all'impasse! Dunque non ci resta che trasformare la sconfitta in un patto col nemico, proponendole di giocare insieme davanti a quello stesso obiettivo... lei accetterà, lo sappiamo... ma che rabbia dover subire la sua immancabile ritrosia ben sapendo che è tutta una farsa!

Abel Wakaam

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