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L'insistenza
nell'aiutarmi a sistemare i bagagli ha allungato la mia agonia,
ma finalmente sono riuscita a liberarmi di lui, allungandogli
la solita mancia per riacquistare al più presto l'agognata
libertà di restare sola. Presa da una curiosa eccitazione,
ho strappato la scatola con foga e finalmente ho potuto stringere
tra le mani quello strano vibratore.
La
sua particolarità è quella di non funzionare autonomamente,
non ha batterie al suo interno ed il cavo che esce dalla sua parte
posteriore va collegato alla porta USB del computer. E' dotato
di un software per l'installazione e la versione per Windows è
completamente automatizzata: si collega la spina, si inserisce
il dischetto e in 3 minuti appare il pannello di controllo sul
monitor.
Fin
qui tutto bene, ma la vera sorpresa doveva ancora arrivare travolgendo
ogni mia sensazione al punto da mettermi addosso un'ansia indescrivibile.
Dopo aver consultato l'intero manuale, ho sentito il bisogno di
riflettere, di pensare con calma a ciò che avevo tra le
mani. La doccia mi è apparsa come il rimedio migliore,
ma dopo un'ora ero ancora lì, davanti al pc con la mia
vestaglia rossa addosso.
Impossibile
resistere alla tentazione di connettersi al server consigliato
dalle istruzioni e l'eccitazione è salita alle stelle sfogliando
le immagini delle webcam disponibili on-line. Potevo scegliere
il mio interlocutore restringendo la ricerca per area geografica,
gusti sessuali e colore della pelle; ho optato per una ragazza
canadese di 27 anni, i capelli raccolti in una lunga coda e lo
sguardo simpatico.
Nessun problema per l'approccio... saluti di cortesia e subito
una certa intesa, impossibile resistere troppo alle tensione dell'attesa!
L'originalità di questo prodotto è proprio la possibilità
di essere comandato a distanza e noi eravamo entrambe nelle condizioni
di volerlo fare. Inutile raccontare quanto fossi presa nell'incredibile
complicità che porta due donne ad inquadrarsi mentre spingono
nella propria carne quell'eccitante intruso, ben sapendo che potranno
infondergli virtualmente una propria vita.
Ci
siamo amate guardandoci negli occhi perchè è l'espressione
del volto che concedeva all'altra la vera soddisfazione, è
impossibile resistere all'immagine che segue ogni tocco del mouse
sul comando del vibratore: potevo farla godere in mille modi sapendo
che lei aveva la possibilità di replicare colpo su colpo.
E' davvero strana la sensazione che si prova nel sentire il proprio
sesso pervaso dal flusso inarrestabile del piacere... e sapere
che è un'altra donna, lontana migliaia di chilometri, a
manovrare i meccanismi che si agitano dentro di te!
Non
posso descrivere con le parole le sensazioni estreme che galoppano
nella mente travolgendo ogni ostacolo che si frappone all'impeto
inarrestabile del desiderio, io stessa non riesco a credere che
questo mondo possa ancora sorprendermi come una bambina curiosa
di fronte ad una vetrina di dolci colorati... e quando accade
in modo così spudoratamente piacevole, mi lascio trascinare
nell'ombra per goderne a piene mani.
Ora
che ripenso a quegli incredibili istanti ho la percezione esatta
di ciò che mi ha travolta e so che accadrà di nuovo.
Se è questo il "sesso virtuale" devo ammettere
che non mi dispiace affatto perchè è il primo passo
verso un'interattività graduale, e non oso immaginare fin
dove dove si potrebbe arrivare. Oggi, prima di scrivere l'articolo,
mi sono però fermata davanti alla vetrina di un'agenzia
di viaggi e ho chiesto il prezzo di un biglietto aereo per il
Canada.
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