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Appesa
ad un filo
Quando
fuori piove e non ho voglia di pensare... abbasso le luci nello
studio e cerco compagnia. Una sottoveste rossa, il colore della
Luxuria, e quel pizzicore tra le gambe che non mi lascia scampo.
Lo so, appena entro in chat mi sento appesa ad un filo, prigioniera
delle parole che scorrono inesorabili sul monitor a cristalli
liquidi, schiava dei tuoi comandi e pronta a seguirti nel buio
della perdizione.
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Mi
tenti, mi accendi... e guidi le mie mani come fossero le tue.
E' questa la storia di mille donne che hanno voglia di provare
la sensazione sottile che si nasconde nell'amore virtuale. Attimi
che ci sembrano secoli in un confronto da cui a volte vorremmo
fuggire. Ci sentiamo sciocche sino al ridicolo, eppure siamo
consapevoli che il piacere che ci tortura è lo stesso
di sempre. Stranamente tranquille, forse perché siamo
certe di essere lontane dalla fonte della nostra eccitazione,
e così ci lasciamo trascinare oltre il baratro.
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Chiudo
gli occhi un istante mentre le mie dita stringono i capezzoli
turgidi di desiderio, poi seguo le tue istruzioni come un automa,
rispondo alle domande con un'eccitazione crescente, racconto come
sono vestita... le sensazioni che mi rodono dentro e la voglia
di godere. So che non posso resisterti, so che lentamente mi porterai
al punto di non ritorno e poi fingerai di non interessarti a me.
Intanto i miei umori stanno salendo dal profondo, li sento scorrere
nel mio sesso sino a lambirne la soglia; tu lo sai... e riappari
all'improvviso.
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Non
posso resisterti, prendimi ora con le tue parole, dammi la forza
di pensare che tu sei qui accanto, guida la mia mano dove vorresti
posare la tua e fammi morire. - Lasciati andare - sussurri -
lasciati trascinare alla deriva... intingi le tue dita là
dove il languore è più profondo e la carne fradicia
vuole essere divelta.-. Dentro, si... il medio, l'indice...
ed il pollice ad accarezzare la clitoride, con l'altra mano
mi stringo il seno... gli occhi incollati sul monitor a seguire
i tuoi deliziosi ordini che si susseguono sempre più
impellenti.
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Siamo
donne dell'era tecnologica ed allora dobbiamo anche accettare
di far l'amore appese ad un filo. Non importa che il nostro sconosciuto
partner sia bello, atletico o maledettamente intrigante... ciò
che ci fa impazzire è la sua capacità di penetrare
nella nostra mente e distruggere ad una ad una tutte le nostre
difese. E quando saremo davvero di fronte a lui, se mai lo incontreremo,
sapremo mai resistere alla voglia di metterlo alla prova?
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Laura Ballestrieri
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