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A
volte sono i piccoli particolari che accendono irrimediabilmente
il nostro desiderio, dettagli dall'aria assolutamente banale che
in un preciso momento scardinano tutte le nostre difese.
Pensavo proprio a questo alcuni giorni or sono, durante una noiosa
serata nel freddo inverno di Praga. Non ero affatto nella condizione
di lasciarmi trasportare da chissà quale pensiero erotico,
anzi, per nulla al mondo avrei lasciato il tepore della mia stanza
d'albergo se non fosse stato per l'insistenza di una collega,
curiosa di vedere cosa accade in uno dei tanti locali notturni
nel paese.
Il
taxista ci salutò con una risatina imbecille appena ci
scaricò infreddolite di fronte al "Eden", lui
certo aveva già deciso quali fossero i nostri desideri
inconfessabili! D'istinto sarei risalita in auto e tornata a casa,
ma Lorenza mi trascinò di forza verso l'angusta porta su
cui troneggiava un'orribile insegna al neon. Il primo impatto
non fu dei migliori, ma l'accesso in sala, dopo un lungo corridoio
tra due porte blindate, sciolse i miei timori.
Pubblico
d'élite, con una stragrande maggioranza femminile, e un
ambiente decisamente elegante al di là del gusto decisamente
trash dell'arredatore; ora i cento dollari d'ingresso mi pesavano
un po' meno! Scoprii in quel momento che i nostri posti in prima
fila erano prenotati sin dal giorno prima e la impacciata confessione
di Lorenza mi fece scoppiare in una gran risata, lei era lì
per un motivo preciso.
Me lo confidò sotto voce con un'aria tra il buffo e l'imbarazzato,
la sua curiosità era per uno dei numeri più richiesti
del programma e lo indicò con l'indice tremante sul menù
appoggiato al centro del tavolino. Non riuscii a trattenere un'espressione
di sorpresa, e certo non mi sarei mai aspettata di dover assistere
alla ricostruzione storica della tentazione di Eva!
Quando
quella splendida donna entrò in scena coperta solo da un
velo, con il serpente attorcigliato attorno al corpo, provai uno
strano brivido nel ventre. E' una sensazione che ben conosco per
averla avvertita nei momenti più folli della mia vita,
ed ogni volta ne sono rimasta prigioniera. E' un tremore che mi
prende all'improvviso e non mi da più pace finché
non trovo il modo di placare il languore che mi tortura... e quella
visione l'aveva acceso come d'incanto.
Dopo
quello spettacolo chiesi di poter parlare con la protagonista
dello show. Nei paesi dell'est qualche dollaro di mancia apre
molte porte... e cinquanta smuovono le montagne. La trovai nel
suo camerino, probabilmente lo stesso luogo dove era abituata
a ricevere visite maschili, e il grande letto ricoperto di velluto
rosso non serviva certo a rilassarsi durante la pausa tra due
esibizioni!
Non si stupì più di tanto che fosse una donna a
richiedere di vederla, ma un lampo di luce passò nei suoi
occhi mentre le allungavo il compenso per qualcosa che nemmeno
le avevo chiesto. La sua risposta fu perentoria, non dovevo far
altro che spiegarle cosa volessi!
Non
credevo che un pitone fosse così caldo e morbido, la sua
pelle scorreva sulla mia con la lentezza del predatore in agguato,
ma ogni suo movimento era improntato a cercare un appiglio sul
mio corpo, quasi temesse di perderne il contatto. Mi guardai nel
grande specchio appeso alla parete... ero completamente nuda,
avvolta tra le sue spire.
In
quell'istante il languore s'impossessò dei miei capezzoli,
mentre la lingua biforcuta del serpente sondava il loro inturgidirsi
improvviso, poi la voglia scese lentamente rasentando le sue squame
fino a giungere all'apice del mio sesso. Ora ripensandoci mi sento
stupida, ma allora provavo un piacere così intenso da rasentare
l'orgasmo e mi sentivo in balia di una sensazione inaudita.
La donna comprese il mio turbamento e cercò di assecondarlo
spingendomi piano piano a sdraiarmi sul letto. Mi sentii travolgere
da un'onda di calore improvviso mentre il muso piatto del rettile
scivolava giù dal mio seno fino ad avvolgersi all'interno
delle cosce. Sparì per un secondo per poi comparire di
nuovo tra le mie gambe... quasi volesse ripetere la scena per
cui era stato addestrato.
-
Sente l'odore del piacere. - disse lei, accarezzandolo sul capo...
poi i rumori si fecero attutiti ed un battito vigoroso s'impossessò
delle mie tempie, sconvolgendo ogni pensiero. Ecco... in momenti
come quello sarei pronta a tutto e non saprei fermarmi di fronte
alla proposta più oscena, non c'è ostacolo che possa
arrestare la voglia che mi scoppia dentro, e rimango in balia
degli eventi.
E'
questo che pretendo da un uomo, che sappia spremere dalla mia
mente queste sensazioni irripetibili... che sappia sconvolgere
le mie certezze e trascinarmi con sé nella perdizione assoluta
e, infine, quando avremo goduto insieme... che sappia sparire
dalla mia vita così all'improvviso come è entrato.
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