La tentazione di Eva

 

Gli uomini si chiedono da sempre cosa si cela nell'immaginario femminile. Ci attribuiscono sogni inconsueti che rispecchiano i loro desideri e sono certi di non sbagliare. Abel Wakaam continua a ripetere che è "nato uomo e quindi condannato per tutta la vita a cercare di comprendere cosa si nasconde nei desideri di ogni donna". E' l'unica ammissione di umiltà che io abbia mai sentito uscire dalla sua bocca e, non a caso, i suoi libri e racconti riescono spesso ad accendere la mia fantasia.
Non c'è una risposta certa a questo antico dilemma, la donna si è evoluta nel tempo e ha cambiato i propri gusti e le proprie aspirazioni, non che i nostri cari maschi siano rimasti all'età della pietra, ma sono proprio pochi quelli che sanno stuzzicare la nostra voglia, e gli altri cadono spesso nella banalità. E' troppo facile portarci direttamente sulla scena proponendoci l'amore di gruppo e lo scambio di coppia, la mancanza di preliminari rompe l'atmosfera intrigante di cui invece abbiamo bisogno.

A volte sono i piccoli particolari che accendono irrimediabilmente il nostro desiderio, dettagli dall'aria assolutamente banale che in un preciso momento scardinano tutte le nostre difese.
Pensavo proprio a questo alcuni giorni or sono, durante una noiosa serata nel freddo inverno di Praga. Non ero affatto nella condizione di lasciarmi trasportare da chissà quale pensiero erotico, anzi, per nulla al mondo avrei lasciato il tepore della mia stanza d'albergo se non fosse stato per l'insistenza di una collega, curiosa di vedere cosa accade in uno dei tanti locali notturni nel paese.

Il taxista ci salutò con una risatina imbecille appena ci scaricò infreddolite di fronte al "Eden", lui certo aveva già deciso quali fossero i nostri desideri inconfessabili! D'istinto sarei risalita in auto e tornata a casa, ma Lorenza mi trascinò di forza verso l'angusta porta su cui troneggiava un'orribile insegna al neon. Il primo impatto non fu dei migliori, ma l'accesso in sala, dopo un lungo corridoio tra due porte blindate, sciolse i miei timori.

Pubblico d'élite, con una stragrande maggioranza femminile, e un ambiente decisamente elegante al di là del gusto decisamente trash dell'arredatore; ora i cento dollari d'ingresso mi pesavano un po' meno! Scoprii in quel momento che i nostri posti in prima fila erano prenotati sin dal giorno prima e la impacciata confessione di Lorenza mi fece scoppiare in una gran risata, lei era lì per un motivo preciso.
Me lo confidò sotto voce con un'aria tra il buffo e l'imbarazzato, la sua curiosità era per uno dei numeri più richiesti del programma e lo indicò con l'indice tremante sul menù appoggiato al centro del tavolino. Non riuscii a trattenere un'espressione di sorpresa, e certo non mi sarei mai aspettata di dover assistere alla ricostruzione storica della tentazione di Eva!

Quando quella splendida donna entrò in scena coperta solo da un velo, con il serpente attorcigliato attorno al corpo, provai uno strano brivido nel ventre. E' una sensazione che ben conosco per averla avvertita nei momenti più folli della mia vita, ed ogni volta ne sono rimasta prigioniera. E' un tremore che mi prende all'improvviso e non mi da più pace finché non trovo il modo di placare il languore che mi tortura... e quella visione l'aveva acceso come d'incanto.

Dopo quello spettacolo chiesi di poter parlare con la protagonista dello show. Nei paesi dell'est qualche dollaro di mancia apre molte porte... e cinquanta smuovono le montagne. La trovai nel suo camerino, probabilmente lo stesso luogo dove era abituata a ricevere visite maschili, e il grande letto ricoperto di velluto rosso non serviva certo a rilassarsi durante la pausa tra due esibizioni!
Non si stupì più di tanto che fosse una donna a richiedere di vederla, ma un lampo di luce passò nei suoi occhi mentre le allungavo il compenso per qualcosa che nemmeno le avevo chiesto. La sua risposta fu perentoria, non dovevo far altro che spiegarle cosa volessi!

Non credevo che un pitone fosse così caldo e morbido, la sua pelle scorreva sulla mia con la lentezza del predatore in agguato, ma ogni suo movimento era improntato a cercare un appiglio sul mio corpo, quasi temesse di perderne il contatto. Mi guardai nel grande specchio appeso alla parete... ero completamente nuda, avvolta tra le sue spire.

In quell'istante il languore s'impossessò dei miei capezzoli, mentre la lingua biforcuta del serpente sondava il loro inturgidirsi improvviso, poi la voglia scese lentamente rasentando le sue squame fino a giungere all'apice del mio sesso. Ora ripensandoci mi sento stupida, ma allora provavo un piacere così intenso da rasentare l'orgasmo e mi sentivo in balia di una sensazione inaudita.
La donna comprese il mio turbamento e cercò di assecondarlo spingendomi piano piano a sdraiarmi sul letto. Mi sentii travolgere da un'onda di calore improvviso mentre il muso piatto del rettile scivolava giù dal mio seno fino ad avvolgersi all'interno delle cosce. Sparì per un secondo per poi comparire di nuovo tra le mie gambe... quasi volesse ripetere la scena per cui era stato addestrato.

- Sente l'odore del piacere. - disse lei, accarezzandolo sul capo... poi i rumori si fecero attutiti ed un battito vigoroso s'impossessò delle mie tempie, sconvolgendo ogni pensiero. Ecco... in momenti come quello sarei pronta a tutto e non saprei fermarmi di fronte alla proposta più oscena, non c'è ostacolo che possa arrestare la voglia che mi scoppia dentro, e rimango in balia degli eventi.

E' questo che pretendo da un uomo, che sappia spremere dalla mia mente queste sensazioni irripetibili... che sappia sconvolgere le mie certezze e trascinarmi con sé nella perdizione assoluta e, infine, quando avremo goduto insieme... che sappia sparire dalla mia vita così all'improvviso come è entrato.

Laura Ballestrieri

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