Gioventù bruciata

 

Ho intervistato un centinaio di ragazze dai diciotto ai ventisei anni, l'unico dato comune tra loro è la passione sviscerata per la rete, un nuovo sistema di comunicazione che ha sconvolto le abitudini di tutti noi. Il dato emerso è curioso quanto inquietante, e da un'immagine nuova della gioventù di questo mondo sospeso tra realtà e finzione.
Ho chiesto quale peccato avrebbero commesso con maggior gusto e la risposta è stata univoca. "Mi piacciono tutte la sfaccettature del sesso", hanno ammesso la maggior parte di loro, e non nascondono affatto che sono attirate da esperienze nuove.


Quali? Al primo posto ci sono i rapporti saffici, visti più come una liberazione che una curiosità, e tutte hanno sorriso quando ho confessato di aver baciato la mia prima donna alla soglia dei trent'anni.

"Chi più di una donna sa cosa piace ad un'altra donna", ammettono candidamente, e poi aggiungono a denti stretti che la colpa è anche dei ragazzi, quasi sempre poco esperti e poco attenti alle esigenze femminili. "Hanno troppa fretta di concludere e pensano solo a scopare", un'accusa precisa che dimostra quanto poco impegno ci sia in un rapporto in cui il godimento dev'essere per forza reciproco.

E' vero, spesso gli uomini partono in una corsa contro il tempo, come se farci raggiungere l'orgasmo fosse l'unico traguardo plausibile, e spesso finiscono per bruciare tutte le tappe in pochi minuti, lasciandoci insoddisfatte. Quello che spesso fa rabbia è sentirsi accusate di frigidità, proprio noi che inseguiamo il piacere in un crescendo che a volte ci sfugge, proprio per la fretta dimostrata nei nostri confronti.

In un rapporto tra donne non succede, e non soltanto perché sappiamo dove mettere mani, dita e lingua; la differenza sta nell'eccitarsi a vicenda fino ad esplodere insieme.

"Meglio farlo con un uomo maturo, ti scopa nella testa prima che nel sesso" rivelano, in un turpiloquio di descrizioni e richieste particolari, e qui mi sorprende la tranquillità con cui alcune ammettono di essere andate a letto con uomini dell'età del proprio padre... quando ho provato a parlare di corpi tonici e di muscoli atletici, la risposta è stata alquanto spiritosa.

"Invece di scegliere, proviamoli insieme" rivelano, innescando il tema dei rapporti con più persone contemporaneamente, che sembra il raggiungimento di un sogno mai sopito. Oltre il 35% rivela di averlo provato, con una netta preferenza per una coppia, non necessariamente legata da un rapporto stabile.

Sono in poche a confessare di essersi concesse a due uomini simultaneamente e, a parte l'enorme eccitazione iniziale, non si è rivelata un'esperienza appagante. "Troppa confusione, meglio un'amica fidata ed un estraneo", sicuramente una situazione meno rischiosa e facile da gestire.

Viene quindi da domandarsi se sia davvero una gioventù bruciata, ma qui dovremmo anche cominciare a chiederci da che pulpito viene la predica... ed alla fine delle interviste, dopo averci dormito sopra una notte, mi sono trovata a non scandalizzarmi più di tanto. L'omosessualità femminile è sempre stata vista più come un pregio che come un difetto, quella maschile è tollerata purché non venga ostentata ai quattro venti, ma da un'analisi più attenta se ne deduce che l'uomo più ricercato ha un'età tra i 35 e i 50 anni... e se viene rapportato con l'età delle intervistate, sinceramente comincio a preoccuparmi per gli altri.

Laura Ballestrieri

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