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DeaIdeale
Intervista di Silvia
"Deaideale",
un nome d'arte per identificare una giovane donna di Varese che
ha interpretato il particolare mondo del BDSM attraverso la fotografia.
Dopo la scuola d'arte e la specializzazione in grafica, da autodidatta
sperimenta la pittura ad olio e acrilico per approdare alla fotografia.
Quest'ultima le ha permesso di raggiungere attraverso la rielaborazione
grafica la giusta espressione della sua arte su tela e su tessuti.
La
sua caratteristica? Il dettaglio.
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Silvia:
Osservando le tue opere ho notato che l'attenzione viene focalizzata
nel dettaglio. Perchè il dettaglio e cosa ti spinge verso
di esso?
Deaideale:
Per natura guardo le cose e le persone nei loro dettagli, osservo
lentamente e attentamente. I miei occhi focalizzano un dettaglio
e cio' che gli sta' intorno, lo prendono e lo ingrandiscono come
fosse una lente..ne ho tutto il tempo..ma non sempre c'e' tempo
di osservare e non per causa mia..le persone sono sempre di fretta!
Il mondo bdsm pullula di dettagli e di significati intrinsechi
ed è come un gioco mentale e materiale.
Se una corda diventa l'oggetto del piacere, a me piace osservarne
il contrasto che ha sulla pelle, sulle forme dei corpi. Stretta
stretta la corda attorciglia un corpo e lo plasma a modo suo,
ne cambia forme e colore. E poi le trasparenze dei vestiti, i
pizzi, i tacchi a spillo e i tessuti, il trucco marcato, le maschere
nascondono l'identita' anagrafica..tutto e' curato nel "dettaglio"
e da ogni dettaglio partono scosse di piacere. Tutto cio' ha il
solo scopo di far provare piacere, di esaltare la vista, il tatto,
il gusto, l'odore, i suoni.. Cosi' per trasmettere cio' che sento,
fotografo quei particolari che prima ho guardato e che mi hanno
dato emozione, evidenziandoli perche' sono la premessa di un'azione
forte che sta arrivando o la conseguenza di un'azione gia' avvenuta.
Il dettaglio nel quadro ti fa immaginare cosa e' venuto prima
e cosa potrebbe venire dopo. Io lo pongo al centro dell'attenzione
di tutti cercando di far sentire attraverso i miei quadri, cio'
che ho visto.. ma se cio' non accadesse io so' che quei particolari
daranno un'emozione importante che fermera' il tempo, e li rendera'
liberi di immaginare.
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Vorrei
aggiungere che forse l'unica cosa che subisco e' il tempo, dove
tutto corre e non scorre, non c'e' mai tempo ed io sono sempre
in ritardo e mi sento parte di un'altra dimensione, molto piu'
leggera, dove il tempo non esiste. Prendere i dettagli di un mondo
nel mondo, il bdsm, creato anche per fuggire dal vortice del tempo,
e avere un nuovo ruolo e nuovi significati per vivere emozioni
che non sono quelle dei giorni che passano veloci e fare fare
fare, andare..lavorare..produrre. Catturare questi dettagli nel
grande dettaglio che e' il mondo bdsm...questo mi fa sentire padrona
del tempo.
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Silvia:
Hai mai pensato di riportare il dettaglio su tela utilizzando
la pittura?
Deaideale:
Si, sono in una fase di sperimentazione in cui fremo per vedere
i risultati di nuovi procedimenti. In effetti il prossimo passo
saranno quadri con l'aggiunta di pittura a olio o acrilico su
stampa fotografica fatta su tessuto intelaiato. Alla tela aggiungo
poi pezzi di corde, catene, pizzi, latex o lattice, pelle (umana
mi piacerebbe ma non si puo' ..ehhe).
Il procedimento: sessione fotografica, scelta foto ed elaborazione
grafica per dar risalto e amplificare sensazioni ed emozioni di
quel momento vissuto, quindi poi esaltazione luci e ombre, colori,
contrasti, forme. Successivamente avviene la stampa su tessuto
canvas (la tela dei quadri per intenderci), poi vi e' l'intelaiatura,
e dopodiche' posso dipingerci sopra con la pittura a olio per
dare tridimensione e/o aggiungere gli altri materiali.
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Silvia:
Pezzi di corda, lattice, catene...come mai un argomento così
particolare per le tue opere?
Deaideale:
Il tema che tratto e' il BDSM ( bondage e sadomaso), una dura
pratica dove i ruoli sono ben definiti, dove esistono soltanto
schiave e padroni e il piacere e' dato dall'imporre ordini e obbedire
subendo dolore ma provando piacere nel riceverlo e nel darlo.
Io cerco il contrasto tra la realta' del momento pratico, cogliendo
l'immagine di una donna incatenata o legata e immobilizzata, imbavagliata,
schiavizzata, calpestata, frustata e l'espressione sensuale ed
erotica della premessa. I vestiti e i costumi ad esempio, un busto
di donna vestita in latex o un corsetto stringatissimo e strettissimo..una
gamba avvolta da finissime autoreggenti, il pizzo, il tacco a
spillo.. Il contrasto e' la mia ricerca di equilibrio, la' dove
troverai un quadro estremo troverai anche un quadro soft...la
mia mente e' attratta dagli eccessi e dagli opposti, estremo e
soft, padrona e schiava cosi' nella vita come nel sesso.. la mente
gioca un ruolo fondamentale..e la mia voglia di capire, sentire,
scoprirmi ogni giorno e il trasferimento di queste sensazioni
nelle foto e nei miei quadri mi consentono di evolvere fino ad
arrivare alla vera essenza di me.
Silvia:
Ti senti più padrona o schiava?
Deaideale:
Qui entriamo nel personale,nei meandri della mia intimita'. Ti
diro' che non sopporto ricevere ordini a meno che non sia io a
chiederli.
Silvia:
Prima ancora di essere un'artista sei una persona, una giovane
donna con le sue passioni, i suoi desideri, il suo mondo e chi
legge questa intervista vuole sapere chi si cela dietro queste
tele. Come e quando è stata la tua prima esperienza nel
mondo BDSM?
E come questa e le esperienze che si sono susseguite hanno influenzato
le tue opere?
Deaideale:
La mia mente ha cominciato a viaggiare forse gia' in adolescenza
dove ho avuto le prime avvisaglie non sessuali ma mentali in fatto
di dominazione. Un comportamente che col tempo e' maturato anche
sessualmente appunto. Seppur in maniera soft, ho cominciato a
desiderare prima di dominare, poi talvolta di essere sottomessa
con un continuo scambio di ruolo che mi dava soddisfazione e mi
faceva sentire in equilibrio.
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Oggi
continua questo processo di scambio, grazie anche ad un compagno
che comprende la mia libidine. Sono perennemente in evoluzione,
ogni giorno mi incuriosiscono nuove sensazioni e cosi' le mie
opere seguono il mio andamento mentale, sono espressione di emozioni
e i particolari che ritraggo sono flash di immagini della mia
mente raffigurate su di una tela.
Silvia:
Quale delle tue tele senti più vicina al tuo modo di essere
e perchè?
Deaideale:
Guardando il mio sito internet xoomer.virgilio.it/deaideale/
nella homepage "lei_frusta" e' un'opera molto vicina
al mio modo di essere anche perche' il soggetto in quel quadro
sono io, in piena forza e pronta al comando.
Nella pagina "my bdsm art" poi trovi, "sado"
"lei_corde" e "bondage" riflessi perenni nella
mia mente. Il colore rosso latex di quel completo sexy e' stato
complice di mie emozioni, mi stava addosso, stringendomi, ricoprendomi
e sembrava sentire cosa percepivo e sembrava accendersi. Quel
completo ha visto tutto ed e' diventato piu' rosso di prima. Poi
le corde in bocca tra i denti, lei sta' per ricevere il gusto
del piacere e lo guarda che arriva verso di lei, su di lei.
In "bondage" invece c'e' tutto il mistero di una donna
seppur sfacciatamente scoperta dietro ma accarezzata da pizzi
e veli neri e i colori, viola e nero mi emozionano e rendono vivo
e vero l intenso mondo oltre quello sfondo.
Anche in "busto_di_lei" e "gambe" mi piaccio
molto per quelle vesti fini, eleganti, provocanti ed importanti.
Sempre pronta alla seduzione durante lo scatto, dopo aver spento
la macchina fotografica, ero gia' pervasa dalle conseguenze di
quella sessione fotografica.
Silvia:
Quale il significato del tuo nome d'arte "Deaideale"?
Deaideale:
Deaideale racchiude 3 parole Dea Idea Ideale. L' Idea di una Dea
piu' bella perche' e' Ideale, non e' perfetta ma e' ideale nel
suo modo di pensare, sbagliare, gioire, deprimersi, esprimersi,
esagerare, comprendere. E' bianca e nera, e' tutto e niente...
sono io piu' ideale di una dea.
Silvia:Mondo
BDSM, la vita e il lavoro: cosa vedi nel tuo futuro o cosa desideri?
Deaideale:
Desidero che ogni notte sia sempre fertile di nuove idee, di creativita'
e di impulsi, tutto cio' e' ninfa vitale per me. Non riesco a
fare progetti troppo lontani, mi angoscia pensare di organizzare
la mia vita e preferisco farmi sorprendere ogni giorno. Ma siccome
di gloria non si vive e di sola arte nemmeno,
vorrei guadagnare tanti soldini con la mia arte per poter alimentare
questa mia passione e risvegliarmi ogni giorno piena di richieste
di quadri da parte di commissionanti appassionati di ME.. sarebbe
fantastico: "Che lavoro fai?" "Materializzo le
mie emozioni e le dono a chi non ha tempo".
Silvia:
I soggetti delle tue tele fanno riferimento sempre ad una donna
e mai agli uomini. C'è un motivo particolare?
Deaideale: hai ragione, me
la sono posta anchio questa domanda. Sicuramente mi piace la figura
della donna sottomessa perche' oltre al sacrificio fisico, la
donna ricerca la prevaricazione mentale. L'uomo padrone mi affascina
ma e' anche piu' semplice e scontato che sia padrone. Pongo attenzione
anche sulla donna padrona, donna che persuade donna e trovo che
sia il massimo della profondita' nel gioco tra due menti.
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Silvia
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