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Ci
racconti qualcosa sui personaggi?
Alison
è un giovane e brillante scienziato. Nel suo futuro cè
di certo un Nobel. Ma nel frattempo la sua vita a Philadelphia
è parecchio complicata dal fatto che è un prepotente
affascinante omosessuale. Deijan è il suo amante e confidente,
al secolo un neurologo. Susan è un grintoso avvocato che
vedrà stravolti i suoi valori nel volgere di poche settimane.
Andrea è il socio di Susan oltre ad essere il suo più
caro amico. Le loro vite si incroceranno sin dalle prime pagine,
quando Alison si ritroverà imputato di uno scabroso reato.
Hai
mai scritto prima di questo libro?
Sì
certo. Ho scritto sempre, ho scritto di tutto, tutto abbastanza
strano e ingarbugliato, molto onirico e surreale... ho scritto
storie damore sin da bambina, e racconti erotici (più
erotici del libro) per me e per gli amici di Mol. Se non scrivo
non sono io.
Che
studi hai fatto e che lavoro fai oltre alla mamma?
Mi
sono laureata in lettere moderne nel 1992. Ho cominciato a lavorare
come correttrice di bozze esterna per una importante casa editrice
barese. In seguito sono stata assunta e poi licenziata, come tutti
gli altri interni. Leditore si è liberato della redazione
interna e si è affidato alle agenzie esterne. Così
io e il mio ex collega (ora socio) abbiamo creato unagenzia.
Lavoriamo ancora con quelleditore, ma anche con altre case
editrici. Internet ci permette di interagire con qualsiasi casa
editrice dovunque si trovi. Dirigo l'ufficio tecnico che si occupa
di collazioni, riscontri, impaginazioni immagini. Sono per lo
più al telefono con autori e redattori.
Nel
libro parli di passioni ed eros, sia maschile che femminile. Descrivi
emozioni e sentimenti con molto dettaglio e profondità.
Vengono dalla tua esperienza personale o hai raccolto sensazioni
e esperienze esterne?
Un
po di tutto. Ho un marito che amo e che ama far l'amore.
In tanti passaggi è la sua voce e le sue mani che racconto
E poi la narrazione dei desideri, dei sentimenti altrui mi riesce
facile. Basta un accenno da parte di qualcuno. E Mol è
una fonte speciale di accenni. Ma cè anche tanta
fantasia, tante fantasie
Qual
è il tuo personaggio preferito di quelli che hai dipinto?
Deijan.
Io sono innamorata di Deijan. Non sono stata contenta finché
non sono riuscita a dare un po' del cuore di Deijan ad Alison.
L'amore di Deijan trasforma Alison. E alla fine anche Alison assomiglia
a Deijan in quell'imbarazzo finale, quel disagio, così
umano da non sembrare più lui.
La
scena più difficile da scrivere? E quella che ti ha divertito
di più? Quella più commovente.
Quella
più complicata decisamente lo scontro a fuoco, nellultima
parte, tra i sequestratori e la squadra di agenti dellMD1;
mi ha divertito particolarmente scrivere di come e quando Susan
si colleghi a Mol e racconti alle sua amiche cosa le sta capitando;
il passo più commovente il momento in cui Alison reincontra
Deijan: mi toglie il fiato.
Il
tuo libro è più un thriller, un romanzo sentimentale
o erotico?
Un
intreccio di storie damore, direi. Penso ad Andrea, all'amore
che riesce a dare a Susan e in altra maniera a Christian, a quello
che prova per Alison. All'amore di Rita per Alison e per i figli.
A quello di Susan... il resto, il processo, il rapimento, l'erotismo
sono necessari alla crescita di ciascuno dei personaggi ed essenziali
al lettore per capirli appieno. E alla scrittrice per divertirsi!
Hai
esperienza di tribunali e istituti di ricerca?
Posso
ridere? No, non ne ho esperienza diretta. Ho dovuto studiare.
Come sono fatti gli istituti, quali macchinari ci sono, le procedure
di quello Stato americano, i gradi di processo... e dopo aver
studiato... ho inventato!
Infine,
tocchi un tema molto di moda, l'eutanasia. La trovi giusta quando
la morte è inevitabile, per evitare inutili sofferenze
e degrado fisico psichico del malato?!c
Che
domanda difficile
Alison decide per il sì. Alison
decide per il sì, ma ci è quasi costretto. Lui non
vorrebbe. Letica gli dice di no. Io non so cosa deciderei.
Non mi sono mai trovata in una situazione simile. Penso che sì,
che ci si debba trovare. Da cattolica ti direi che no, l'eutanasia
non è giusta, va contro il volere di Dio. Da donna e mamma
e figlia taccio. E spero di non trovarmi di fronte a una scelta
simile, mai.
E
il titolo: «Liberami da questo cuore»? Da dove nasce?
È
lultimo desiderio di Deijan.
Esaudito?
Forse.
Allora
ci sarà un seguito.
Per
ora no. Per ora cè questo ed è lungo abbastanza
per sognare un lungo sogno.
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