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C'era
una volta la donna
C'era
una volta la donna, docile compagna silenziosa, racchiusa tra
le mure domestiche nella sua espressione mansueta. Chi poteva
immaginare che dentro al suo petto covasse l'inganno... una scintilla
appena sopita in un letto di cenere e brace.
Si narravano una volta le torbide storie delle casalinghe inquiete,
incontro auspicato da ogni idraulico dall'aria paffuta, oggi siamo
tutti avventurieri del sesso e passiamo la nostra esistenza a
pescare nel mare della rete... ma se la matematica non è
un opinione, dobbiamo accettare anche il rischio che un amo sia
gettato nel nostro stagno. Questo lo abbiamo capito da tempo ed
allora siamo corsi ai ripari scegliendo la via apparentemente
più semplice, il giusto compromesso che accontenti entrambi
in modo equo e nel contempo eccitante: parità dei sessi,
parità di passione!
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E'
così che abbiamo firmato il compromesso, trasformando
l'intrigo in un gioco in cui le parti a turno fanno da spettatori,
una sera a testa da protagonista mentre l'altro diventa una
taciturna comparsa.
"La
rete è sicura, non c'è contatto", gli esperti
ci hanno convinto che il tradimento virtuale fa bene all'amore...
certo, la complicità nella coppia è un collante
ottimale, ma anche uno strano modo per scoprire le perversioni
del partner. Chi avrebbe mai detto che lei potesse impazzire
così tanto nel guardare un uomo che si accarezza, solo
ora capiamo quanto fossero stupidi i discorsi sul sesso e quanto
false fossero le affermazioni sulla "misura degli attributi
maschili che non è davvero importante".
Lo
vediamo scritto nei loro occhi stralunati, almeno quanto i nostri,
di fronte alla sensualità di un corpo, chissà
cosa accadrebbe se inventassero un sensore da appiccicarsi addosso
per trasmettere desiderio e piacere, per ora è meglio
che ci accontentiamo della vista, così almeno possiamo
barare sull'effetto dilatante della WebCam.
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Non
è facile accettare di essere messi da parte anche solo
per un momento, e quando tocca a noi non riusciamo nemmeno a divertirci
liberamente... ci da un senso di fastidio rivelare la nostra vera
natura da porcellini, forse per non dare alle nostre compagne
la soddisfazione di dire "ecco, lo vedi che ho sempre avuto
ragione!" E così finisce che rinunciamo al meglio,
cercando nel contempo di assumere un'aria di classe. Erotismo
sì, ma celebrale e intelligente, non siamo dei morti di
fame che si vendono per un paio di belle tette... e ci da un po'
fastidio che ci venga rinfacciata lo stesso difetto rassodante
della telecamera... inutile insistere sulla diversità degli
obiettivi!
La sorpresa invece viene proprio da loro, e qui sarebbe il caso
di coniare altri termini come: "impiegate inquiete",
"giornaliste affamate", "operaie insaziabili".
E' incredibile come si lascino travolgere dagli eventi, cosa penseranno
quegli sconosciuti di noi? Non ci resta che imparare la
lezione anche questa volta, tanto alla fine saremo sempre noi
a doverle sessualmente accontentare una volta spento il PC...
eppure qualcosa non ci convince e un atroce sospetto frulla nella
nostra mente senza darci pace.
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C'era
una volta la donna, angelo del focolare, pavida figura effimera
che si spogliava solo nel buio della sua stanza. E' difficile
credere che mostrasse di sé solo il riflesso scintillante
dello specchio, non possiamo essere stati così stupidi
da non capire che inferno e paradiso hanno bisogno l'uno dell'altro
per accrescere la propria forza... ora è tardi per rimediare,
ci conviene far buon viso a cattivo gioco!
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Abel Wakaam
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