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Non
sappiamo fino a che punto possiamo spingerci, siamo frenati, non
ci sentiamo liberi di osare con l'altra oltre qualche timida carezza,
ma ci salviamo sempre sedendoci in un angolo a guardare, nella
speranza di diventare il giocattolo principale per entrambe.
Se invece il terzo lato del triangolo è un uomo, tutto
assume un sapore molto diverso sin dal momento in cui lei ci confessa
che "quello se lo farebbe volentieri". Un momento, "quello"
non è il solito attore belloccio visto in televisione,
bensì il nostro aitante vicino di ombrellone, oppure un
bel tenebroso seduto all'angolo del bar.
Non possiamo liquidarla con una battuta, proprio noi che abbiamo
sempre asserito che il sesso non deve essere confuso con l'amore
e che quindi non è da considerare un tradimento. La situazione
peggiora quando ci accorgiamo che lei si sta mettendo spudoratamente
in mostra, accavalla sensualmente le gambe, lasciando scorgere
a più riprese il minuscolo slip che copre appena la sua
pelle arrossata dal sole. E lui, il guardone, allunga gli occhi
tra le sue cosce, si insinua negli anfratti più golosi,
poi si fa più intraprendente e osa un sorriso.
"Ora gliela faccio vedere" sussurra la fedele compagna
di tutta una vita, e così dicendo si alza e va in bagno,
tornando subito dopo con l'aria di chi la sta combinando grossa.
Vorremmo reagire, ma qualcosa ci incatena dentro una curiosità
irresistibile e scopriamo dove vuole arrivare quando ci rifila
gli slip da sotto il tavolino.
Si... ora quel porco se la sta proprio gustando, lo capiamo dallo
sguardo da allocco che gli è venuto, e da come cerca la
posizione migliore per inquadrare il roseo della carne tra i peli
scuri. "Si sta eccitando... e la cosa prende anche me"
continua, e seppur negando, ci rendiamo conto che non siamo indifferenti
alla scena.
Tutto finito? La maggior parte delle volte è così,
ma può succedere che un attimo di follia prenda il sopravvento,
e ci incamminiamo sull'oscura passeggiata del lungomare, seguiti
dallo sconosciuto che non si perde un dettaglio. Un piccolo bar,
oasi di luce, e lì avviene il baratto. "Ho sempre
chiuso un occhio sulle tue assenze ingiustificate" ci racconta
"ed ora, se mi concedi qualche minuto di libertà,
ti perdono tutte le tue malefatte".
Dobbiamo accettare, sappiamo di essere in colpa, e lentamente
la vediamo scivolar via nella notte, lasciandoci lì sul
bancone scolorito in balia di una birra ghiacciata. Anche lui
è sparito, ha pensato bene di tagliare per il parco evitando
di passarci davanti, ma ora sappiamo che l'ha già raggiunta
e che non possiamo far nulla per fermare l'incontro.
No, non abbiamo nemmeno il coraggio di seguirla per timore di
trovarci di fronte al fatto compiuto, eppure l'eccitazione è
imponente, tanto da desiderare con impazienza che torni per raccontarci
ogni particolare della scena.
Quella notte sarà la prima volta dopo anni che faremo l'amore
con la nostra compagna con un tale entusiasmo da ringraziare quel
maledetto impiccione che si è messo tra noi, ma in cuor
nostro crederemo per il resto della vita che in fondo con lui
non sia accaduto niente di così importante.
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