Incontro al buio

 

Passano gli anni e le mode, cambiano le stagioni, la politica ed anche la moneta corrente. Tutto diventa vecchio, superato, troppo vissuto, già visto e provato... eppure l'interesse per l'eros resta immutato.
E' come un pizzicore che ci coglie nel buio, un friggere improvviso di tutti i sensi: udito, vista, tatto, olfatto e gusto, impegnati all'unisono per appagare il desiderio che travolge la mente.
E non ci sono scuse, non ci sono parole... quando ci prende la voglia dobbiamo obbedire senza pensare, e la beffa che tocca a noi umani è alquanto curiosa: possiamo darci piacere da soli, ed invece l'istinto ci spinge e costringe a cercarlo altrove. Ci sono immagini che inseguiamo da sempre, ritratti eterei che sconvolgono i nostri sogni, compaiono all'improvviso svegliandoci dal torpore e poi ci trascinano verso ed oltre l'ignoto.

Sono volti e sorrisi ammiccanti, ma anche procaci scollature e gambe nervose, profumo di donna che ci cattura e ci inebria... e vorremmo appagare il suo dolce languore. Nell'immaginario maschile sussistono dettagli che si rincorrono e si ripetono dalla notte dei tempi, e al primo posto ritroviamo da sempre il piacere sottile di spiare una donna quando si tocca. Sono i suoi umori a darci la percezione del desiderio che la rode, impalpabili quanto impercettibili, eppure restano l'unico elemento visibile che convalida il nostro immane bisogno di sapere che prova eccitazione per noi.

Ecco allora che subentra impellente la bramosia di esplorarla, come se il piacere fosse nascosto giù in fondo e dovessimo spremerlo dal suo ventre, spesso incorriamo nell'errore di credere che sia solo la possanza a strapparle un guaito... mentre invece è sufficiente indugiare tra i suoi petali carnosi per appiccare il delirio del fuoco la dove la brucerà in un rogo. Senza fretta, per rispettare i tempi con cui la natura ha voluto punire l'arroganza e premiare l'intelligenza, perché è inutile mentirci: è con la testa che si fa sesso prima che con il corpo. Certo non siamo tutti uguali, ognuno ha i propri ritmi, le perversioni e le manie, ma alla fine è sempre l'attesa ad amplificare il piacere, e la capacità di scegliere una strada diversa da quella che va dritta tra le sue gambe.

La donna oggi ha imparato a prendere... e a pretendere, ha finalmente trovato il coraggio di dirci cosa vuole davvero, e in questo nuovo gioco delle parti ci ritroviamo ancora una volta al buio per l'ultima mano. Già, perché al buio vien da pensare, non è stata forse l'emancipazione a insegnarci il sesso senza complessi fatto alla luce del giorno? L'incontro al buio mi affascina e m'intriga, così come il controluce esalta le forme ed aggiunge la giusta atmosfera... ma se proprio devo scegliere preferisco la penombra, un giusto compromesso per un risultato sicuro.

"Siamo due frutti che s'incastrano ma spesso non collimano, siamo acqua e fuoco ed ogni volta ci scambiamo le parti, ci rincorriamo nel buio sicuri di perderci e spesso per errore riusciamo a trovarci. Siamo tizzoni ardenti e burro fuso, lenzuola che sbattono al vento e mine vaganti... siamo esseri immondi e animali intriganti, pronti a vendere l'anima pur di arrivare alla meta. Siamo uomini e questo ci basta, parole, pensieri e gesti che fanno girare la testa, sorrisi, pianti e menzogne per comprare una notte diversa, con quell'aria dolcissima, bastarda e fetente... per venderci ancora una volta alla miglior offerente."

Abel Wakaam

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