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Sono
volti e sorrisi ammiccanti, ma anche procaci scollature e gambe
nervose, profumo di donna che ci cattura e ci inebria... e vorremmo
appagare il suo dolce languore. Nell'immaginario maschile sussistono
dettagli che si rincorrono e si ripetono dalla notte dei tempi,
e al primo posto ritroviamo da sempre il piacere sottile di spiare
una donna quando si tocca. Sono i suoi umori a darci la percezione
del desiderio che la rode, impalpabili quanto impercettibili,
eppure restano l'unico elemento visibile che convalida il nostro
immane bisogno di sapere che prova eccitazione per noi.
Ecco
allora che subentra impellente la bramosia di esplorarla, come
se il piacere fosse nascosto giù in fondo e dovessimo spremerlo
dal suo ventre, spesso incorriamo nell'errore di credere che sia
solo la possanza a strapparle un guaito... mentre invece è
sufficiente indugiare tra i suoi petali carnosi per appiccare
il delirio del fuoco la dove la brucerà in un rogo. Senza
fretta, per rispettare i tempi con cui la natura ha voluto punire
l'arroganza e premiare l'intelligenza, perché è
inutile mentirci: è con la testa che si fa sesso prima
che con il corpo. Certo non siamo tutti uguali, ognuno ha i propri
ritmi, le perversioni e le manie, ma alla fine è sempre
l'attesa ad amplificare il piacere, e la capacità di scegliere
una strada diversa da quella che va dritta tra le sue gambe.
La
donna oggi ha imparato a prendere... e a pretendere, ha finalmente
trovato il coraggio di dirci cosa vuole davvero, e in questo nuovo
gioco delle parti ci ritroviamo ancora una volta al buio per l'ultima
mano. Già, perché al buio vien da pensare, non è
stata forse l'emancipazione a insegnarci il sesso senza complessi
fatto alla luce del giorno? L'incontro al buio mi affascina e
m'intriga, così come il controluce esalta le forme ed aggiunge
la giusta atmosfera... ma se proprio devo scegliere preferisco
la penombra, un giusto compromesso per un risultato sicuro.
"Siamo
due frutti che s'incastrano ma spesso non collimano, siamo acqua
e fuoco ed ogni volta ci scambiamo le parti, ci rincorriamo nel
buio sicuri di perderci e spesso per errore riusciamo a trovarci.
Siamo tizzoni ardenti e burro fuso, lenzuola che sbattono al vento
e mine vaganti... siamo esseri immondi e animali intriganti, pronti
a vendere l'anima pur di arrivare alla meta. Siamo uomini e questo
ci basta, parole, pensieri e gesti che fanno girare la testa,
sorrisi, pianti e menzogne per comprare una notte diversa, con
quell'aria dolcissima, bastarda e fetente... per venderci ancora
una volta alla miglior offerente."
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