|
E'
logico che vorremmo sapere chi si nasconde dall'altra parte, meglio
però evitare di dare un volto immaginario alla nostra controparte,
rischieremmo comunque di restare delusi. Chiedere una fotografia
è un po' sfacciato, è molto meglio lasciare all'altro
la responsabilità di raccontarsi, oppure invogliamolo ad
imitarci, esponendoci in prima persona con un'immagine scattata
tra un gruppo di amici. Assolutamente no alle fotografie in posa
con tanto di sorriso e dentiera bene in vista, oppure nel caso
dei maschietti che si presentano a torso nudo con un'evidente
crisi da soffocamento per ritrarre l'inevitabile pancetta.
Siamo
come siamo... e vi assicuro che possiamo piacere anche senza trucchi
o ritocchi, perché in questo mondo effimero abbiamo il
vantaggio di poter mostrare la nostra anima prima che venga contaminata
da una visione meno spirituale del corpo che la contiene, quindi
evitiamo il bluff e limitiamo gli eccessi di perbenismo.
Il pericolo più grande da scongiurare è l'equivoco.
Dall'altra parte potrebbe esserci chiunque: un uomo che si finge
donna, una donna che si fa credere uomo... ma anche un bambino.
Il telefono è l'unica soluzione! Se in chat o via e-mail
possiamo anche cadere nella trappola, ascoltando la sua voce l'inganno
viene a galla.
Senza
telefono non si incontra nessuno!
E' un rischio si, ma anche una prova di fiducia... e se proprio
non vi fidate del vostro sconosciuto, non ha nemmeno senso pensare
d'incontrarlo. Non dimenticate mai di soffermarvi su quali sono
gli orari in cui volete essere chiamati o potete chiamare, la
comodità di un cellulare è pari alla sua inopportunità
in certi momenti.
Se
siete arrivati sin qui, allora siete anche a buon punto... ma
il passo da fare è ancora grande.
Ponetevi questa semplice domanda: - Perché lo voglio incontrare?
Non fate finta di essere interessati all'altrui intelligenza...
lo sapete bene che la speranza di far colpo è sempre l'ultima
a morire! Colpo di fulmine, passione, sesso... troppo presto per
dirlo, sicuramente c'è un grande interesse e più
il tempo passa, più diventa un'attrazione.
Il mio consiglio è quello di chiederci reciprocamente perché
non si può più rimandare l'incontro, spesso si evitano
ulteriori malintesi.
Se
un certo pizzicorio al basso ventre prende entrambi in modo impellente,
è meglio spiegare prima qual è la propria
posizione famigliare. Essere liberi, fidanzati, divorziati o sposati
con prole, può cambiare in modo sostanziale il corso degli
eventi. Sicuramente non eviterà l'incontro, ma almeno metterà
entrambi di fronte a responsabilità diverse.
Dove ci si incontra? Sicuramente in un posto molto affollato,
la Galleria di Milano ben si adatta allo scopo, ma in ogni grande
città c'è un luogo speciale fatto apposta per due
sconosciuti che vogliono cessare di esserlo. Il "quando"
è altrettanto importante, meglio in tarda mattinata con
un invito a pranzo prenotato, a tavola si avrà modo di
conversare più tranquillamente e si potranno scoprire ulteriori
affinità.
Dopo
il caffè, si arriva al momento topico, se deve accadere
qualcosa è meglio farlo accadere subito, altrimenti poi
il tempo vola. Una carezza sulla guancia... se si ritrae è
meglio optare per una passeggiata; per un bacio non ci sono le
condizioni, a meno che lo abbiate concordato prima.
Si può patteggiare un bacio? E perché no... tutto
è possibile se abbiamo giocato bene le nostre carte prima
dell'incontro: - ...ho il sospetto che mi piacerai, ne ho la netta
sensazione, ma vorrei essere certo che anche per te sarà
la stessa cosa. No, ora nessuno dei due può saperlo con
certezza... serve un cenno d'intesa, qualcosa che ci faccia comprendere
perché continuiamo ad inseguirci. Ti sfiorerò la
guancia con una carezza... se ti appoggerai alla mia mano capirò
che posso baciarti!
Ecco, adesso siamo davvero all'apice dell'incontro, quello che
accadrà in seguito è soltanto affar vostro!
Dimenticavo...
esistono comode camere d'albergo con tutti i servizi indispensabili
per un incontro galante, evitate di fare gli spilorci, le auto
di oggi non sono più comode come quelle di una volta.
|