Anonimi D.O.C.

 

In rete siamo tutti anonimi... o quasi! Misteriosi sconosciuti che si nascondono nell'ombra e fanno sfoggio di questa nuova identità virtuale, così simile a ciò che avrebbero voluto essere e che forse non diventeranno mai.
Se il gioco è inventarsi una nuova vita, allora così è giusto che sia, ma se è un compagno o una compagna ciò che si va cercando, occorre rispettare alcune semplici regole che trasformano uno sconosciuto in un anonimo D.O.C.
La prima di tutte consiste nel non mentire mai sull'aspetto fisico, sull'età e sulla propria libertà più o meno vigilata. Sarebbe davvero imbarazzante presentarci al primo appuntamento con trenta chili di troppo e trenta milioni di capelli in meno. Se proprio dobbiamo inventarci una seconda vita, almeno non cominciamo con le menzogne!

E' logico che vorremmo sapere chi si nasconde dall'altra parte, meglio però evitare di dare un volto immaginario alla nostra controparte, rischieremmo comunque di restare delusi. Chiedere una fotografia è un po' sfacciato, è molto meglio lasciare all'altro la responsabilità di raccontarsi, oppure invogliamolo ad imitarci, esponendoci in prima persona con un'immagine scattata tra un gruppo di amici. Assolutamente no alle fotografie in posa con tanto di sorriso e dentiera bene in vista, oppure nel caso dei maschietti che si presentano a torso nudo con un'evidente crisi da soffocamento per ritrarre l'inevitabile pancetta.

Siamo come siamo... e vi assicuro che possiamo piacere anche senza trucchi o ritocchi, perché in questo mondo effimero abbiamo il vantaggio di poter mostrare la nostra anima prima che venga contaminata da una visione meno spirituale del corpo che la contiene, quindi evitiamo il bluff e limitiamo gli eccessi di perbenismo.
Il pericolo più grande da scongiurare è l'equivoco. Dall'altra parte potrebbe esserci chiunque: un uomo che si finge donna, una donna che si fa credere uomo... ma anche un bambino. Il telefono è l'unica soluzione! Se in chat o via e-mail possiamo anche cadere nella trappola, ascoltando la sua voce l'inganno viene a galla.

Senza telefono non si incontra nessuno!
E' un rischio si, ma anche una prova di fiducia... e se proprio non vi fidate del vostro sconosciuto, non ha nemmeno senso pensare d'incontrarlo. Non dimenticate mai di soffermarvi su quali sono gli orari in cui volete essere chiamati o potete chiamare, la comodità di un cellulare è pari alla sua inopportunità in certi momenti.

Se siete arrivati sin qui, allora siete anche a buon punto... ma il passo da fare è ancora grande.
Ponetevi questa semplice domanda: - Perché lo voglio incontrare?
Non fate finta di essere interessati all'altrui intelligenza... lo sapete bene che la speranza di far colpo è sempre l'ultima a morire! Colpo di fulmine, passione, sesso... troppo presto per dirlo, sicuramente c'è un grande interesse e più il tempo passa, più diventa un'attrazione.
Il mio consiglio è quello di chiederci reciprocamente perché non si può più rimandare l'incontro, spesso si evitano ulteriori malintesi.

Se un certo pizzicorio al basso ventre prende entrambi in modo impellente, è meglio spiegare prima  qual è la propria posizione famigliare. Essere liberi, fidanzati, divorziati o sposati con prole, può cambiare in modo sostanziale il corso degli eventi. Sicuramente non eviterà l'incontro, ma almeno metterà entrambi di fronte a responsabilità diverse.
Dove ci si incontra? Sicuramente in un posto molto affollato, la Galleria di Milano ben si adatta allo scopo, ma in ogni grande città c'è un luogo speciale fatto apposta per due sconosciuti che vogliono cessare di esserlo. Il "quando" è altrettanto importante, meglio in tarda mattinata con un invito a pranzo prenotato, a tavola si avrà modo di conversare più tranquillamente e si potranno scoprire ulteriori affinità.

Dopo il caffè, si arriva al momento topico, se deve accadere qualcosa è meglio farlo accadere subito, altrimenti poi il tempo vola. Una carezza sulla guancia... se si ritrae è meglio optare per una passeggiata; per un bacio non ci sono le condizioni, a meno che lo abbiate concordato prima.
Si può patteggiare un bacio? E perché no... tutto è possibile se abbiamo giocato bene le nostre carte prima dell'incontro: - ...ho il sospetto che mi piacerai, ne ho la netta sensazione, ma vorrei essere certo che anche per te sarà la stessa cosa. No, ora nessuno dei due può saperlo con certezza... serve un cenno d'intesa, qualcosa che ci faccia comprendere perché continuiamo ad inseguirci. Ti sfiorerò la guancia con una carezza... se ti appoggerai alla mia mano capirò che posso baciarti!
Ecco, adesso siamo davvero all'apice dell'incontro, quello che accadrà in seguito è soltanto affar vostro!

Dimenticavo... esistono comode camere d'albergo con tutti i servizi indispensabili per un incontro galante, evitate di fare gli spilorci, le auto di oggi non sono più comode come quelle di una volta.

Abel Wakaam

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