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Le Retoriche di Eros
Geografie e antropologie del corpo d'amore.
Ciclo espositivo novembre 2003 - luglio 2004
Bondeno, Bologna, Feltre, Viadana, Revere.
Le "Retoriche di Eros" è un ciclo di sei esposizioni promosso dai comuni di Bondeno e Revere, indipendenti l'una dall'altra ma con un filo comune: l'Eros, fonte e modello privilegiato di ispirazione per artisti di ogni eopca e di ogni corrente. Varie mostre in sedi diverse, spaziando dall'antichità fino ad oggi, mettono in relazione diversi modi di sentire e tecniche assolutamente diverse tra loro: dipinti, incisioni, sculture, grafica, fotografie, illustrazioni, fumetti, fashion e documenti originali, per un totale di 300 opere e un allestimento artistico di grande spessore articolato tra cinque comuni, che danno la possibilità al visitatore di scoprire opere facenti parte di collezioni non solo pubbliche ma anche private.
Le prime due esposizioni sono state inaugurate tra l'8 e il 15 novembre 2003 e le prossime quattro verranno inaugurate tra gennaio e febbraio 2004. |
LE
RETORICHE DI EROS - Geografie e antropologie del corpo d'amore
Cosa
succede, si chiedono i curatori dell'esposizione, se proviamo
a leggere le raffigurazioni artistiche dell'Eros attraverso
le intuizioni delle scienze umane, della geografia e dell'antropologia?
Il corpo d'amore diventa un paesaggio da contemplare, un luogo
esotico da percorrere, un territorio da esplorare, da conquistare.
L'esplorazione porta a concentrarsi sulle vedute particolari,
la realtà si apre al contatto con l'universo animale
e vegetale, si fa strada lo stupore della maraviglia che
è bestialità, mostruosità, ibridazione
e metamorfosi. Il mito irrompe così nella quotidianità.
Il
corpo in amore viene trasfigurato. Obbedisce alle vestizioni,
alle svestizioni e alle iniziazioni del rito, travestito, cambiato
in simbolo, esaltato e represso subisce le strutture sociali.
Le figurazioni artistiche dell'erotismo, ripensate nel contesto
delle geografie e delle antropologie, deflagrano in un caleidoscopio
di figure retoriche. Il loro riproporsi nel tempo e nello spazio
può essere visto, allora, come un linguaggio che racconta
l'adeguamento dell'eros al mutare storico delle mentalità,
ma anche il desiderio ancestrale dell'essere umano di consegnare
se stesso alla sopravvivenza della specie.
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Oltre
100 opere, dall'antichità al contemporaneo, articolate
in 11 sezioni tematiche (La contemplazione del paesaggio / Ricognizioni,
esplorazioni / Vedute particolari / Bestiari ed erbari maravigliosi
/ I vessilli di eros / Il sesso degli angeli/ Lo spettacolo del
corpo / Sguardi iperbolici/ / Abbigliarsi, denudarsi, travestirsi
/ I racconti della pelle / L'amore in croce ) raccontano LE
RETORICHE DI EROS senza pruderie, senza inibizioni.
Dove
: Bondeno, Pinacoteca Civica “Galileo Gattabriga”, Piazza
Garibaldi 3
Quando : 16 novembre 2003 – 15 febbraio 2004
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Dipinti
di:
Jan Massys, Giuseppe Sogni, Angelo Inganni, Ludolf Verwornner,
Gian Filippo Usellini, Alberto Martini, Lanfranco, Francesco Verlicchi,
Bernardo Torrens, Buell, Ultrapop (Sandra Virlinzi, Giordano Curreri,
Antonio Sorrentino), Dario Arcidiacono, Edi Brancolini, ecc.
Incisioni
e grafiche di: Annibale e Agostino Carracci, Scuola
degli Utagawa, Domenico Gandini, Félicien Rops, Max Klinger,
Ferdinand Khnopff, Franz von Bayros, Paul Herrmann, Alméry
Lobel – Riche, Henri Le Riche, Michel Fingesten, Francesco
Nonni, Josef Hodek, Marc Chagall, Italo Zetti, Julio Fernandez
Saez, Pierre Klossowski, Félix Labisse, Hans Bellmer, Ernst
Fuchs, Sergio Barletta, Jurii Borovitski, Moebius, Filippo
Scòzzari, ecc.
Disegni
di: Filippo De Pisis, , Luigi Ontani, Yoshifumi Hayashi,
Mathew Hale, Sergio Toppi, Riccardo Mannelli, Lorenzo Mattotti,
Maria Donata Papadia, ecc.
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Fotografie
di : Atelier Manassé, Emery P.Révész
Bìrò, Pierre Molinier, Cole Weston, Roy Stuart,
Abe Frajndlich, Nino Migliori, Carlo Gajani, Giovanni Cozzi, Mario
Pischedda, Antonio Falzetti, Jean Paul Four, Gilles Berquet,
Renato Begnoni, ecc.
Tecniche miste e opere digitali di: Elisabetta
Alberti, Alessandro Bavari, Roberto De Gasperi, Giovanna Torresin,
ecc.
Sculture di: Ermanno Nason, Lucio Bubacco, Susan
Loewenherz, Paolo G. Conti, Guido Scarabottolo, ecc.
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GLI
ANNI CHE SVESTIRONO L'ITALIA - Tentazioni e dediseri di carta
1962 - 1973
Evento dedicato alla memoria di Guido Crepax,
recentemente scomparso, di cui sono esposte per la prima volta
opere emblematiche, realizzate per il mondo della moda milanese.
1962 – 1973: sono gli anni in cui la società italiana
mostra mutamenti di costume epocali: accade quel fenomeno che
è la rivoluzione sessuale, accompagnata, sostenuta e
spesso addirittura anticipata da immagini stampate innovative
e creativamente geniali.
I
linguaggi popolari come il fumetto e il fotoromanzo, fino ad
allora ignorati se non disprezzati dagli intellettuali, diventano
terreno, grazie soprattutto all'influenza del Surrealismo Francese,
quella sperimentazione artistica che investe anche la fotografia
e l'illustrazione editoriale e pubblicitaria.
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Attraverso
rarissimi documenti d'epoca, illustrazioni, disegni, foto e pubblicazioni
originali distribuiti in 6 sezioni ( Ai tempi dell'illusione /
Surrealismo, amore folle /Yé yé / Peccati gialli,
brividi neri / Pelle e pellicole / Femmine, femminili, femministe
), la maggioranza dei quali mai esposti in precedenza, la mostra
ricostruisce quegli undici anni che cambiarono il costume degli
italiani.
Illustrazioni,
disegni e fotografie originali di: Ferruccio
Moro, Fantoni, Jean Claude Forest, Magnus, Luigi Corteggi, Lanfranco,
Dino Buzzati, Guido Crepax, Sidney Jordan, Marco Rostagno, José
Pin, Giorgio Montorio, Carlo Jacono, Antonio Masotti, Sam Haskins,
Leandro Biffi, Alessandro Biffignandi, Leone Frollo, Stenlio Fenzo,
ecc
Dove
: Revere (Mn), Palazzo Ducale, Piazza Castello 12
Quando : 9 novembre 2003 – 15 febbraio 2004
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I
CRIMINI DELL'AMORE - Da Crepax all'Ultrapop
L'amore e la sessualità sono un terreno minato dove si
scontrano pulsioni incontrollate, pregiudizi, desideri repressi,
tuttavia l'amore e le sue manifestazioni non vanno ascritte al
solo istinto naturale.
È all'interno dello scontro natura e cultura che viene
a definirsi il concetto di crimine come trasgressione alle norme
imposte da un gruppo di potere. Esistono, allora, i crimini dell'amore?
E
i crimini dell'amore non saranno anche quelli dell'arte che ai
primi fornisce raffigurazione? Per autoconvincimento l'arte contemporanea
è amorale dunque non riesce a definire criminalità
nel proprio agire espressivo.
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L'idea,
paradossale, della mostra consiste nel chiedersi se mai una rappresentazione
artistica dell'eros possa essere considerata criminosa per l'Amore,
per l'Arte. La risposta che arriva dai territori franchi dell'Amore
e dell'Arte, è, ovviamente, autoassolutoria.
Opere
di: Guido Crepax, Paolo Denaro, Mathew Hale, Conrad Botes,
Ulrapop, Massimo Caccia, Massimo Giacon, Walter Bortolossi, Donald
Baechler, Luigi Ontani, Luigi Mastrangelo, Milan Kunc, Jury Rodkine,
Nicola Samorì, Gian Marco Montesano, Buell, Daniele Galliano,
Elisabetta Alberti, Isabella Pers, Karin Andersen, Edi Brancolini
e altri.
Dove
: Bologna, L'Ariete Arte Contemporanea, Via Marsili 7
Quando : 10 gennaio 2004 – 5 febbraio 2004
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LANFRANCO.
PHANTASMES - Visioni conturbanti 1935 - 1957
Assoluto protagonista in Italia dell'arte fantastica e del surrealismo,
l'ottantaquattrenne pittore Lanfranco è, nonostante l'età
anagrafica, un artista giovane, versatile e sempre aggiornato.
Negli anni sessanta e settanta del secolo scorso intrattiene
rapporti con l'ex surrealista Dino Buzzati e Félix Labisse,
partecipa all'avventura della rivista “Pianeta” diretta da Louis
Pauwels, firma copertine per i dischi de “Le Orme” e anticipa
le visioni biomeccanoidi di H.R.Giger.
Condannato all'eterna giovinezza, Lanfranco ha accettato di
estrarre dai propri archivi una serie di opere d'affezione,
disegni che coprono un periodo di 25 anni o poco più,
a partire da un ormai lontano 1935.
Si tratta di opere raccolte sotto il segno unificatore di un
erotismo fascinoso, insolito e conturbante, capace di ripresentarci
una pagina trascorsa (e sconosciuta) eppure attualissima, dell'arte
italiana del novecento.
Dove
: Bologna, Galleria Sweet Home Arte e antiquariato,
via Belle Arti 3/A.
Quando : 16 gennaio 2004 – 14 febbraio 2004
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Eliselle
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