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Cristina
Fabris
Intervista di Massimiliano Mezzo
Cristina
Fabris nasce a Roma nel 1971. Fin da piccola viene attratta da
tutto quello che è disegno ed in particolare fumetto. Diplomata
presso lI.S.A. di Roma, frequenta successivamente la Scuola
Romana del Fumetto, sia per perfezionarsi che per scambiare esperienze
culturali e professionali con altri disegnatori.
Dal
1998 partecipa alla più importanti rassegne italiane del
fumetto, quali Lucca Comix e Torino Comix per citarne alcune.
Dal
2002 comincia a pubblicare i suoi lavori presso vari editori.
Vive a Roma, anche se il suo sogno nel cassetto sarebbe vivere
anche a Parigi.
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NonSoloEros:
Cristina, la tua passione per il disegno nasce con te. Cosa ti
ha spinto a scegliere questa forma di comunicazione?
Cristina:
Il disegno mi ha sempre accompagnato fin da piccola, e ho portato
avanti questa mia inclinazione prima facendo studi artistici(I.S.A.).
Poi
in seguito alla lettura di autori quali Crepax e Manara e riviste
come Corto Maltese e il Grifo ho capito che il fumetto era qualcosa
di unico, affascinante, magico, vignette in bianco e nero che
ti proiettano in una dimensione differente, che ti tengono con
il fiato sospeso finché non termini l'ultima pagina; è
un po come girare un film ed il regista sei tu, così
ho deciso di approfondire e mi sono iscritta alla S.R.F.(Scuola
romana del fumetto)
per cercare di affinare la mia passione
NonSoloEros:
Come
mai hai scelto il disegno erotico?
Cristina:
Non so dire se io abbia scelto il fumetto erotico o il contrario.
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NonSoloEros:
Quando
sei stata influenzata da altri maestri del disegno erotico, come
Manara per esempio.
Cristina:
Mi sono avvicinata al fumetto grazie a loro, prima leggendo Crepax
con Storia di una storia poi passando a Manara con Viaggio a tulum
e Il gioco ed ho continuato con Frollo, Baldazzini, Saudelli,
Rotundo mio professore alla S.R.F. che ho guardato tantissimo
ed infine Serpieri con la sua Druna che non può non ispirare,
ma sono stata influenzata anche da autori stranieri Moebius, Von
Gotha, Stanton, Pichard.
NonSoloEros:
Cosa
cerchi di trasmettere con la tua arte?
Cristina:
La passione, la sensualità, la sessualità, la libertà
del vivere pienamente e in modo maturo tutto quello che concerne
il sesso.
NonSoloEros:
Quanto
cè di te nei personaggi che disegni?
Cristina:
Cè molto di me anche se seguo una sceneggiatura scritta,
cè il modo di concepire il sesso, la sensualità,
l'ideale femminile.
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NonSoloEros:
Dove
trovi le ispirazioni per i soggetti delle tue storie?
Cristina:
A parte che collaboro con una sceneggiatrice , Luciana
del Re, per cui le storie le creiamo insieme, magari io ho in
mente qualcosa gliene parlo e lei poi traduce in modo più
professionale il tutto, traggo ispirazione dal quotidiano, dall'arte,
dai libri, dal cinema, tutto può far scattare la scintilla
per poi "raccontare" qualcosa di erotico passionale,
carnale.
NonSoloEros:
Cosè
per te lerotismo?
Cristina:
Desiderio, desiderio liquido, che si può manifestare in
forme differenti, mediante l'immaginazione o come potenziale fonte
di soddisfazione del piacere.
NonSoloEros:
Pensi
che i tuo fumetti siano più apprezzati dagli uomini o dalle
donne?
Cristina:
Spero siano apprezzati in ugual modo.
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NonSoloEros:
Qual
è il confine tra erotismo e pornografia?
Cristina:
Non credo sia possibile stabilire una distinzione netta tra erotismo
e pornografia in quanto le definizioni si basano su un giudizio
soggettivo per contesto sociale e storico.
Io personalmente non vedo un confine cosi netto fra le due cose
per me erotismo e pornografia si sovrappongono, per generare un
mix unico di passioni, sensazioni erotiche, ma anche di cose esplicite.
L'ultimo
libro di Cristina Fabris
Chiudi
gli occhi
The erotic art book of Cristina Fabris
Prefazione di Berbera & Hyde, Postfazione di Roberto Baldazzini
©2008 PURPLE PRESS s.r.l.
www.cristinafabris.com
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Pegaso
- Massimiliano Mezzo
NonSoloEros
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